CON UNA SCUOLA-GIOIELLO PEDROLLO HA PORTATO IN CONGO CULTURA E LAVORO

06/07/2015 A Bakombese, una piccola località nel cuore del Congo, esiste da una decina d’anni una scuola che porta il nome della nostra azienda, perché il presidente Silvano Pedrollo ha fornito un contributo decisivo per la sua realizzazione. “La scuola funziona molto bene e gli studenti hanno già terminato gli anni propedeutici e iniziato i corsi di specializzazione”, spiega Sonia Bonin Mansutti, presidente dell’associazione di volontariato SOS Padova.
“Speriamo che il governo la riconosca e la appoggi economicamente: per ora siamo noi a sostenere gli insegnanti di falegnameria, edilizia, nutrizione, meccanica, chimica e biologia. La scuola Pedrollo è un fiore all’occhiello – precisa – e offre un’occasione di vita e lavoro ai giovani dell’area di Wamba, dove le iscrizioni crescono continuamente grazie alla generosità dimostrata dalla Pedrollo”.
Fin dal primo viaggio in Africa nel 1985 Sonia Bonin Mansutti venne colpita da una natura splendida ma terribile per la vita delle persone. Perciò ha deciso di dedicarsi alla solidarietà insieme ai volontari della SOS. Oggi ha raccolto in un diario le storie e i racconti di una vita spesa per aiutare gli ultimi. Il libro “Appunti di viaggio” descrive l’impegno ad alleviare le sofferenze di Paesi spesso dimenticati.
Non mancano numerosi accenni al ruolo giocato da Silvano Pedrollo, a partire dal primo incontro che portò alla costruzione della scuola di Bakombese. Da un progetto all’altro, con l’aiuto di molte fotografie, il libro descrive i risultati raggiunti col lavoro, la passione e gli ideali di così tante persone.